Undici persone sono state rinviate a giudizio perche’ colpevoli di presunti sperperi di denaro pubblico all’ex Asi, l’ area sviluppo industriale, di Agrigento. Il processo si tiene al palazzo di giustizia di via Mazzini ad Agrigento. Gli imputati sono stati rinviati a giudizio dal Giudice per le udienze preliminari, Stefano Zammuto. Si tratta dell’ex presidente del Consorzio Asi, Stefano Catuara, 50 anni di Raffadali, Antonino Casesa, 55 anni di Agrigento, Rosario Gibilaro, 58 anni di Agrigento, Salvatore Callari, 53 anni di Mussomeli, Maurizio Bonomo, 41 anni di Agrigento, Salvatore Gangi, 66 anni di Cattolica Eraclea, Filippo Siracusa, 43 anni di Agrigento, Eugenio Esposto, 63 anni di Racalmuto, Girolamo Cutrone, 52 anni di Corleone, Francesca Marcenò, 54 anni di Palermo, e Giuseppe Sorce, 58 anni di Favara. Tutti risponderanno, a vario titolo, di peculato per spese ingiustificate e di abuso d’ufficio in concorso per avere deciso, nonostante fossero in carica in regime di proroga, un aumento dei compensi spettanti al presidente e ai componenti del Comitato direttivo e per avere rinnovato l’incarico della direzione generale del Consorzio. Ammonterebbe inoltre a circa 450 mila euro il presunto danno patito dal Consorzio Asi per incarichi di progettazione e lavori pubblici in mancanza di copertura finanziaria. Il Giudice ha accolto la costituzione di parte civile del Consorzio Asi di Agrigento in liquidazione, presente in aula tramite il legale rappresentante, Alfonso Cicero, presidente dell’Irsap. Invece, le richieste di costituzione di parte civile dell’Irsap e di ConfIndustria Centro Sicilia non sono state accolte perché ritenute formalmente tardive.

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