Pubblicata nella gazzetta ufficiale della Regione Sicilia dello scorso 25 marzo, la nuova mappa sismica che , di fatto, modifica la classificazione del territorio siciliano. A seguito della conseguente revisione della mappa sismica siciliana, adottata dal Governo Musumeci e fortemente voluta dagli Ordini Professionali dell’Area Tecnica, in Provincia di Agrigento i dodici Comuni sono transitati dalla zona a bassa sismicità a quella mediobassa : Camastra, Campobello di Licata, Canicattì, Castrofilippo, Comitini, Favara, Grotte, Licata, Naro, Palma di Montechiaro, Racalmuto e Ravanusa.  “Grazie a questa modifica, afferma il Capo del Genio Civile Rino La Mendola, sulle costruzioni ricadenti in detti Comuni, i cittadini potranno eseguire lavori di consolidamento sismico e di efficientamento energetico, fruendo degli incentivi del Sisma bonus e del Superbonus al 110%, che sono consentiti solo nelle zone ad alta e media sismicit. Rimangono fuori dagli incentivi soltanto gli interventi su costruzioni ricadenti sulle isole di Lampedusa e Linosa, che sono rimaste in zona a bassa sismicità”. Sono rimaste invariate invece la zona ad alta sismicità, che comprende i Comuni di Menfi, Montevago e Santa Margherita Belice e la zona a sismicità medio-alta, che comprende i rimanenti 17 Comuni della Provincia, compresa la città di Agrigento. 

Dal punto di vista della progettazione strutturale, di fatto, non cambia nulla, in quanto le Norme Tecniche in vigore, prescrivono che le strutture vengano dimensionate in relazione alle azioni sismiche ed alle caratteristiche geotecniche puntuali della zona di intervento, individuata da precise coordinate geografiche, a prescindere dalla classificazione sismica della zona.