Con le condizioni meteo in miglioramento sono ripresi gli sbarchi di migranti sulle coste delle Pelagie. In totale quattro tra la notte scorsa e questa mattina. Lo sbarco più numeroso in nottata. Un barcone con a bordo 347 immigrati, tra cui quattro donne, è approdato intorno alle 2.30 nel porto dell’isola, scortato dalle motovedette della Guardia Costiera. L’imbarcazione, lunga una quindicina di metri, era stata avvistata nella tarda serata di martedì mentre era ancora in acque territoriali tunisine. Sul natante c’erano anche due giornalisti di un’emittente televisiva tedesca. I due partiti con i magrebini dalla costa nordafricana hanno ripreso la traversata con una telecamerina. Intorno alle 7 altri 66 clandestini sono stati fermati dai carabinieri sull’isola. Erano sbarcati a bordo di due carrette del mare. Nella prima c’erano 44 persone, tra cui tre donne, nella seconda 22. Un altro sbarco si è registrato direttamente a Linosa, la più piccola delle isole Pelagie, dove i carabinieri hanno bloccato 22 immigrati Era dal 23 febbraio scorso che non si registravano nuovi arrivi di immigrati, anche a causa delle cattive condizioni del mare, che avevano scoraggiato la partenza di barconi dalle coste nordafricane. Gli ultimi arrivati sono stati alloggiati nel centro di accoglienza di Lampedusa. Nella struttura, che ha una capienza di 850 posti, fino a questa mattina c’erano anche altri 218 extracomunitari, trasferiti in altri centri della Penisola. E’ allarme per la drammatica situazione dei profughi che stanno cercando di lasciare la Libia. Ci sarebbero 140mila persone uscite dalla Libia verso l’Egitto e la Tunisia. Molti di questi potrebbero arrivare nei prossimi giorni sulle coste agrigentine. Nel frattempo, la Procura di Agrigento ha iscritto nel registro degli indagati oltre seimila persone per immigrazione clandestina. Si tratta di tutti gli immigrati, quasi tutti tunisini, approdati a Lampedusa nelle scorse settimane. L’iscrizione nel registro degli indagati di tutti gli immigrati è dovuta al fatto che al momento in cui arrivano in Italia non hanno lo status di rifugiato politico. Quando e se lo avranno ci sarà il non luogo a procedere.