Dal prossimo anno, con il parziale ridimensionamento degli Ato rifiuti, alcuni servizi come lo spazzamento delle strade e degli spazi pubblici, potranno ritornare in mano ai Comuni.

Ma c’è un comune dell’agrigentino, Racalmuto, che rischia di trovarsi impreparato perché non ha più operatori ecologici.

Quando la gestione del servizio di raccolta rifiuti è passata dai Comuni agli Ato, infatti, i 10 netturbini di Racalmuto hanno presentando un certificato medico di inidoneità a svolgere l’attività; così, sono rimasti dipendenti comunali, ma destinati a tutt’altre mansioni.

Adesso però il sindaco di Racalmuto Salvatore Petrotto cerca una soluzione e si è attivato chiedendo ai funzionari comunali di far sottoporre tutti i dipendenti che hanno presentato il certificato di inidoneità a specifiche visite mediche per appurare l’esistenza delle dichiarate patologie invalidanti.

Il sindaco di Racalmuto Salvatore Petrotto.