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Da venerdì 12 marzo e per i 15 giorni successivi il territorio comunale di Raffadali sarà zona rossa. Lo prevede la nuova ordinanza del presidente della Regione Nello Musumeci. Nel comune agrigentino, era stato il sindaco Silvio Cuffaro a chiedere il lockdown per il crescente numero di contagi.

“È una scelta obbligata – commenta il sindaco di Raffadali, Silvio Cuffaro – che ho suggerito, a malincuore, al Presidente della Regione Siciliana che nel pomeriggio ha firmato l’ordinanza che pone il paese di Raffadali in zona rossa da venerdì 12 fino a venerdì 26 marzo. Ribadisco, presa a malincuore perché mi rendo conto delle ricadute negative che ciò avrà sull’economia locale, ma la nostra prima preoccupazione deve essere quella di salvaguardare la salute dei cittadini. Ai miei concittadini chiedo questo ultimo sacrificio con la speranza di tornare presto liberi. Purtroppo – aggiunge Cuffaro – una serie di concause hanno portato a questa situazione, bisognava prenderne atto e agire di conseguenza. A preoccuparmi, oltre al numero dei contagiati, è stato anche il lavoro e il ruolo che molti di essi svolgono, a stretto contatto con giovani e ragazzi. Purtroppo siamo in guerra e quando si lotta bisogna, a volte, agire di strategia. Probabilmente abbiamo perso una battaglia, e indirettamente lo abbiamo ammesso decretando la zona rossa. Ma l’importante sarà vincere la guerra e sono convinto che alla fine ci riusciremo senza lasciare vittime sul campo”.

Oltre a Raffadali diventano zona rossa anche i comuni di: Altavilla Milicia e San Mauro Castelverde, nel Palermitano; Montedoro, in provincia di Caltanissetta e Portopaolo di Capo Passero, nel Siracusano.
Nello stesso provvedimento, in attuazione del nuovo Dpcm, Musumeci dispone la chiusura delle scuole (da lunedì 15 a sabato 20 marzo) in 24 Comuni. In base al report dell’assessorato alla Salute, infatti, sono stati superati i 250 casi positivi al Covid su 100mila abitanti.
I comuni sono Acate, in provincia di Ragusa; Alessandria della Rocca, Caltabellotta, Camastra e Raffadali, nell’Agrigentino; Altavilla Milicia, Isola delle Femmine, San Mauro Castelverde, Torretta, Villabate e Ventimiglia di Sicilia, in provincia di Palermo; Castell’Umberto, Cesarò, San Teodoro e Sant’Alessio Siculo, nel Messinese; Delia, Milena, Montedoro, Mussomeli, Riesi, Serradifalco, Vallelunga Pratameno e Villalba, in provincia di Caltanissetta; Portopalo di Capo Passero, nel Siracusano.