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Chi percorre il villaggio Mosè di Agrigento spesso si trova davanti numerosi cani randagi. Diverse nel tempo sono state le aggressioni. Ieri due dodicenni sono riusciti a mettersi in salvo. Gli animali li hanno seguiti ed hanno cercato più volte di azzannarli. I ragazzini sono riusciti a mettersi in salvo salendo sul tetto di un’autovettura lasciata parcheggiata sul ciglio della strada. Lo ha raccontato oggi il quotidiano La Sicilia.

Lanciato l’allarme, sono poi intervenuti i responsabili degli uffici che si occupano di randagismo. Se i protagonisti della vicebda non fossero stati i 12enne che habno avuto la prontezza di salire sul tetto di un’auto ma una mamma con tanto di figli al seguiro o qualche anziano la vicenda, di certo, si sarebbe chiusa diversamente. Più volte il nostro tg ha raccontato di aggressioni e del fenomeno randagismo ma, purtroppo, niente sembra essere cambiato. Il randagismo in molti centri della provincia agrigentina è divenuta una vera e propria piaga rispetto alla quale, tuttavia, i Comuni sembrano non poter fare molto vista la poca presenza di strutture adeguate. Ad Agrigento esiste solamente una struttura non ancora completata in contrada Consolida che, comunque, servirà solo come rifugio sanitario per un limitato numero di animali: qui potranno essere solamente medicati, chippati e sterilizzati. Per la gestione del servizio vero e proprio l’Ente ha realizzato un bando da 250mila euro appaltato alla Sigma Srl di Siculiana. A queste somme si sono aggiunte, per l’anno 2016, oltre 108mila euro liquidate all’Enpa per la gestione del canile di contrada Ciavolotta dove sono ospitati un’ottantina di animali. Struttura che lo stesso Ente aveva giudicato non adeguato per ospitare tutti i cani che lì erano presenti da anni e che, nel frattempo sono stati inviati in Campania per essere ospitati da una società . In tutto sono mille i cani randagi ospitati tra rifugi e canili ad Agrigento, Siculiana, Licata, Ribera, Sciacca e Santa Margherita. Ma queste strutture non bastano e a confermarlo è la vera e propria invasione di randagi.