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E’ stato presentato ufficialmente nella sede di Confartigianato il “Rapporto Imprese della provincia di Agrigento”, aggiornato al 31 dicembre 2020. Dallo studio, realizzato da Confartigianato incrociando i dati di vari Enti, emerge una realtà provinciale in forte sofferenza anche se alcuni settori stanno esprimendo vivace positività.

Su 40.736 imprese iscritte, ben 5.757 sono imprese inattive e in scioglimento, mentre modesto è il numero di aziende, n. 476, sottoposte a procedure concorsuali. Il tasso di mortalità delle imprese nei primi tre anni di attività risulta essere più elevato per i settori del Turismo, Credito/Assicurazioni e Commercio. Questo dato potrebbe essere peggiore perché la chiusura di una impresa precede la cancellazione dal Registro CCIAA solitamente di 12 mesi. Il sistema delle Imprese è ancora fortemente ancorato alla forma giuridica della “ditta individuale” con 26.341 imprese sul totale. Molto inferiore è il numero di imprese con personalità giuridica propria (società di capitali; società di persone; cooperative; consorzi; ecc.).

SETTORI PRODUTTIVI DELLE IMPRESE DELLA PROVINCIA

La Provincia di Agrigento è a forte vocazione agricola. Il 29,4% del totale è costituito da aziende agricole, dato identico a quello del commercio che solitamente è il settore più numeroso nei sistemi produttivi territoriali. Il settore turistico rappresenta solo il 6,9% del sistema imprese, ma questo dato è da ponderare con altri fattori. Infatti, le imprese turistiche si concentrano quasi esclusivamente in tre città della provincia: Agrigento, Sciacca e Licata. Inoltre, il settore turistico tende ad essere multisettoriale.

IMPRESE GIOVANILI E FEMMINILI

l sistema delle Imprese della provincia dimostra una forte vocazione sia per le imprese giovanili che per le imprese al femminile. Rispetto alle medie nazionali quelle giovanili presentano una crescita record dell’11,9% mentre quelle femminili del 3,5%. Questi dati dimostrano quanto il settore delle imprese, in epoca pre-Covid, era in una fase di forte innovazione. Non è un caso che le imprese giovanili del comparto turistico e del commercio dimostrano rispettivamente una crescita del 6,5% e del 5,8% rispetto alle medie nazionali.

CONSEGUENZE DELL’EMERGENZA SANITARIA SULLA ECONOMIA DELLA PROVINCIA

La situazione economica a seguito della emergenza sanitaria da COVID-19 avrà considerevoli impatti sul sistema delle imprese nella provincia di Agrigento. I primi dati sulla occupazione al 30 settembre 2020 paragonati allo stesso periodo dell’anno precedente mostrano una perdita del 8,3%. Ancora più preoccupante risulta il dato tendenziale, il numero di ore di cassa integrazione COVID, CISOA ed il blocco dei licenziamenti. I comparti che maggiormente hanno risentito gli effetti delle misure restrittive sono quelli dell’Agricoltura -29,30%; Servizi -15,8%; Trasporti -13,6%; Turismo – 9,2%; Assicurazione e del credito -8,4%. Alla data di rilevazione dei dati – febbraio 2021 – è ragionevole ipotizzare, considerando i lockdown di dicembre 2020 e gennaio 2021 e analizzando l’indice Google Mobility a febbraio 2021, che ci sarà un ulteriore peggioramento dei dati occupazionali nel 1° trimestre 2021. Gli effetti della crisi trovano conferma anche nei dati di MCC SpA che misurano il ricorso delle imprese agrigentine all’indebitamento per crisi di liquidità. Dal 19 marzo 2020 al 16 febbraio 2021 n° 9.080 aziende della provincia hanno fatto richiesta al Fondo di Garanzia, per un importo medio di finanziamento pari a euro 44.621,11. Oltre 405 milioni di euro erogati in 11 mesi al sistema imprese di Agrigento a cui si aggiungono le misure relative alla moratoria sui prestiti e mutui. Questi numeri possono far comprendere le dimensioni della crisi economica in corso nella provincia.