Selene Pagliarello, 30 anni al nono mesi di gravidanza, il marito Giuseppe Carmina, 35 anni, Pietro Carmina, 68 anni, Carmela Scibetta, 60 anni, Angelo Carmina, 72 anni, Maria Crescenza Zagarrio, 69 anni, Calogera Gioachina Minacori, 59 anni, Calogero Carmina, 59 anni, Giuseppe Carmina, 33 anni. I funerali delle nove vittime (10 considerando anche il piccolo Samuele che è rimasto nel grembo della mamma), della strage di Ravanusa, saranno celebrati domani, venerdì 17 dicembre, dalle 16,30, in piazzale Primo Maggio, a ridosso della chiesa Madre del centro dell’Agrigentino, a circa cento metri di distanza, del luogo della tragedia. Lo ha deciso il sindaco Carmelo D’Angelo, assieme ai tecnici comunali, dopo avere effettuato una serie di sopralluoghi. Intanto le indagini continuano. L’ingegnere Antonio Barcellona, il superconsulente della Procura di Agrigento, chiamato a dare risposte sulle cause che hanno provocato la devastante esplosione ga parlato di “una esplosione mai vista”. Barcellona è professore di Tecnologia e sistemi di lavorazione dell’Università di Palermo. “Ne ho viste tante di esplosioni causate dalla fuoriuscita di gas- ha detto- ma mai come quella che si è verificata sabato sera”. Da Roma è in arrivo un super scanner dei Vigili del fuoco per le rilevazioni sul luogo della tragedia. “Voglio ricordare le nove vittime dell’esplosione avvenuta l’11 dicembre a Ravanusa, in provincia di Agrigento. Ai loro cari, vanno le condoglianze del Governo e mie personali. E’ essenziale che venga fatta luce al piu’ presto su quanto accaduto per accertare le responsabilita’. Episodi come questo non devono accadere e sono inaccettabili”. Lo afferma il premier Mario Draghi alla Camera, dove avere chiamato per nome e per età tutte le vittime della tragica esplosione. “Voglio anche ringraziare – prosegue Draghi – le autorità, il Sindaco di Ravanusa, il Prefetto di Agrigento, gli operatori della Croce Rossa Italiana, i soccorritori, i Vigili del fuoco, l’Arma dei carabinieri, e i volontari, che hanno lavorato senza sosta, e sono riusciti a salvare la vita di due donne”.

(Giuseppe Milano)