120 persone hanno perso la casa, per sempre, a causa dell’esplosione dello scorso 11 dicembre a Ravanusa, costata la vita a 9 persone, 10 con il piccolo Samuele pronto a nascere da mamma Selene. Edifici andati completamente persi, totalmente inagibili che dovranno essere abbattuti, ma altri che potranno essere recuperati con la manutenzione. L’assessorato regionale alle infrastrutture è pronto a erogare un contributo per l’affitto di abitazioni alle famiglie ancora sfollate. E’ emerso da un tavolo tecnico a Palazzo d’Orleans che sui è tenuto ieri pomeriggio, alla presenza del Presidente della Regione, Musumeci, l’assessore Marco Falcone, il deputato Giusi Savarino e il sindaco di Ravanusa, Carmelo D’Angelo con la Protezione civile regionale. Il futuro dell’area interessata dalla drammatica esplosione dello scorso dicembre e la sistemazione delle famiglie e degli immobili di Ravanusa che hanno subito seri danni:questo quanto messo sul tavolo.“Abbiamo illustrato il progetto di ricostruzione, riqualificazione e rigenerazione urbana per dare un tetto alle famiglie sfollate a seguito dell’esplosione- dice il sindaco D’Angelo-. Abbiamo ribadito la necessità di condivisione con gli sfollati nel pieno rispetto delle norme e, allo stesso tempo, la volontà di definire gli atti e la proposta progettuale in tempi rapidi. Continueremo nei prossimi giorni ad incontrare le famiglie come abbiamo fatto in queste settimane”. “C’è il costante impegno economico della regione per garantire in tempi certi le risorse per la ricostruzione e restituire così un tetto alle famiglie” dichiara Giusi Savarino a margine della riunione. “L’amministrazione comunale con i suoi tecnici ha avuto modo di illustrare le idee sulla progettualità per il recupero degli edifici inagibili, seguiranno i dovuti approfondimenti della protezione civile per garantire la massima trasparenza, settimana prossima i tecnici si riuniranno nuovamente. Il tavolo – conclude Savarino – sarà aggiornato negli uffici di presidenza subito dopo Pasqua”.