Secondo il pubblico ministero il nuovo materiale probatorio, acquisito al fascicolo del dibattimento su disposizione del giudice Ottavio Mosti, non ha modificato il quadro accusatorio, pertanto alla prossima udienza (quella di ieri è slittata a causa dello sciopero degli avvocati)  tornerà a chiedere la condanna degli imputati finiti a giudizio per la morte di Vincenzo Noto, operaio quarantenne deceduto il 23 maggio del 2006 a causa di un incidente sul lavoro verificatosi all’interno della miniera Italkali di Realmonte. Prima dell’acquisizione delle nuove prove, il Pm aveva chiesto la condanna a 18 mesi di reclusione per Calogero Schembri, 52 anni, direttore dei lavori dell’Italkali; Stefano Giuseppe Iacono, 59 anni, sorvegliante,  e Angelo Iannello, 50 anni, caposervizio. I tre imputati sono accusati di omicidio colposo.