Un pezzo di storia della Seconda guerra mondiale giace nei mari di fronte la costa licatese. I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Agrigento con la collaborazione di un proprio ispettore appassionato di pesca subacquea hanno riportato alla luce 26 bossoli esplosi, alcuni alti oltre 30 cm, nonché un blocco calcificato contenente numero imprecisato di proiettili inesplosi dell’altezza di cm. 8,5, con diametro alla base di cm 1. Il materiale è stato sottoposto a sequestro. Il rischio legato alla presenza di un gran numero di proiettili inesplosi (e altre munizioni), continua a costituire un pericolo per la polvere da sparo ivi contenuta, che a distanza di tanti anni rimane utilizzabile.