Dal maxiemendamento alla finanziaria regionale sono state cancellate  la norma che istituiva un fondo di garanzia a gestione separata per le grandi imprese colpite dalla crisi con sede in Sicilia e quella sulla fauna in beneficienza o vendita di uccelli. Cancellate le tariffe in materia di motorizzazione civile. Saltano anche “gli interventi di realizzazione di infrastrutture, opifici industriali, impianti tecnici, centri di servizi per le imprese, impianti di rifornimento…” nelle aree del Consorzio Asi di Palermo “anche in contrasto con gli strumenti urbanistici generali o attuativi”. Non avviene la soppressione prevista di alcuni organismi. Cancellata  la deroga per i regimi d’aiuto ricompresi nei piani operativi cofinanziati dall’Ue, non si procvederà alla soppressione dell’Istituto regionale vite e vino.  Cassate le norme sulla ricomposizione del consiglio del parco archeologico di Agrigento , del consiglio regionale dei beni culturali e sul sistema idriico integrato . Non passano al vaglio della Presidenza dell’Ars “l’accesso gratuito a internet attraverso modalità wireless” attraverso “il piano per la connessione” affidato all’assessorato all’Economia e alcune norme in materia sanitaria. L’Istituto zooprofilattico sperimentale della Sicilia non sarà più soppresso.