A Favara come noto si voterà il 29 e 30 maggio.

Almeno secondo quanto deciso dall’assessorato regionale alle autonomie locali a seguito delle dimissioni del 29 marzo scorso del sindaco Domenico Russello che aveva da poco ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini per disastro doloso e omicidio colposo nell’ambito dell’inchiesta sul crollo della palazzina che provocò la morte delle due sorelline Bellavia.

Ma oggi tutto potrebbe essere stravolto.

O almeno due avvocati Triolo e Valenza hanno presentato la un ricorso al Tar contro l’attuale consultazione elettorale paventando una possibile illegittimità.

I due legali si sarebbero mossi per conto di 6 cittadini favaresi, al momento però ancora anonimi.

La vicenda è questa: il decreto assessoriale che inserisce Favara tra i comuni interessati dalle elezioni del prossimo 29 e 30 maggio, firmato dall’assessore Caterina Chinnici è stato emesso correttamente cioè 55 giorni prima della data delle elezioni, il 4 aprile ultima data disponibile.

La presunta irregolarità contestata dai legali è la seguente: il decreto presidenziale che prende atto delle dimissioni di Russello, è dell’otto aprile, ovvero quattro giorni dopo il decreto della Chinnici, quindi la decisione della Regione sarebbe illegittima.

Consultando la gazzetta ufficiale della regione al momento non c’è nessun riferimento a questo decreto presidenziale.

Ma se comunque venisse accolto il ricorso queste le conseguenze: il Comune rimarrebbe commissariato e resterebbe in carica il Consiglio comunale. Il ricorso potrebbe essere notificato già domani presso l’ente comunale e, secondo i legali, entro 20 giorni potrebbe intervenire la sospensiva.

L’accoglimento del ricorso consentirebbe agli attuali consiglieri comunali di restare in carica fino al prossimo turno utile.