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Dopo una lunga giornata di trattative i netturbini , ieri sera, hanno ripreso la raccolta a seguito delle rassicurazione dei vertici dell’Ato che si sono impegnati a pagare entro la prossima settimana un acconto di 500 euro. Un lavoro lungo e arduo visto che i comuni dell’ato gesa ag 2 erano sommersi dalla spazzatra da ben 4 giorni. Per questo per ripulire la città di Agrigento e gli altri 18 comuni dell’ato gesa occorrerà del tempo e, dunque, i cittadini dovranno sopportare ancora per qualche ora i sacchetti della spazzatura sparsi per strada. Nel capoluogo e negli altri centri i rifiuti non venivano prelevati con regolarità da più di una settimana. Prima dello sciopero infatti aveva chiuso per due giorni i cancelli la discarica di Siculiana, sempre per debiti non pagati dall’ato Gesa. I due mesi arretrati, ottobre e novembre, verranno invece corrisposti il 27 dicembre. Un’emergenza posticipata più che rientrata. Le ditte impegnate nella raccolta dei rifiuti e la Catanzaro Costruzioni, che gestisce la discarica di Siculiana, vantano infatti con l’Ato Gesa un debito di diversi milioni di euro.
E proprio per cercare di risolvere la critica situazione economica dell’Ato Ag2 è arrivato ieri ad Agrigento il Commissario ad acta, Loredana Ferrara. Oggi ad emergenza rientrata si è svolto il settimanale mercato del vernerdì in piazza Ugo La Malfa, ad Agrigento mentre verrà recuperato, eccezionalmente, nella giornata di domenica 19 Dicembre, il turno del mercatino settimanale di Porto Empedocle che giovedì scorso era “saltato” per motivi igienico – sanitari a causa del protrarsi dello sciopero degli operatori ecologici. E nel frattempo arriva la notizia che dal primo gennaio 2011 Licata e gli altri 6 comuni dell’Ato Ag3 non avranno più una discarica dove conferire i rifiuti. La ditta Catanzaro, proprietaria della discarica di Siculiana, ha comunicato che non sarà possibile conferire i rifiuti, almeno fino ad aprile, quando sarà aperta la quarta vasca.