E’ stato rinviato a giovedì mattina il vertice tra i sindaci e l’Ato Gesa per far fronte all’emergenza rifiuti.La riunione che si è tenuta nei locali della Gesa tra il liquidatore della società d’ambito Teresa Restivo ed i rappresentanti delle amministrazioni comunali che sono socie non ha dato i frutti sperati. Molti sindaci, infatti, si ostinano a non voler fare fronte agli impegni ed a versare le somme necessarie per uscire dalla drammatica situazione in cui i 19 comuni di Gesa si sono venuti a trovare. Teresa Restivo ha cercato di stringere un pò tutti, ma alla fine il totale che é stato possibile racimolare é stato di circa due milioni e mezzo di euro, compresi ovviamente il milione e 800 mila euro già raccolti l’altro ieri mattina. Una somma assolutamente insufficiente a pagare due mensilità. A questo punto auspicabile il liquidatore Teresa Restivo farà una dettagliata relazione all’assessore Marino il quale vuol sapere chi sono i comuni che non vogliono pagare e quali sono quelli che, pur avendo dimensioni abbastanza rilevanti, pagano cifre irrisorie. L’intenzione è quella di nominare dei commissari ad acta per pagare a Gesa le somme dovute.