I dipendenti del raggruppamento di imprese che si occupa del prelievo dei rifiuti nei 19 comuni di Gesa non hanno atteso l’11 aprile, data nella quale i sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato una giornata di sciopero: ieri mattina la maggior parte di loro ha interrotto il servizio senza preavviso. I 380 dipendenti delle imprese che fanno parte dell’Ati sono creditori degli stipendi di gennaio, febbraio ed ora anche di marzo. Il commissario liquidatore di Gesa, Teresa Restivo, ha riunito i sindaci dei comuni per cercare di correre ai ripari. Con il servizio di riscossione scaduto (per cui non sono possibili anticipazioni), l’unica via percorribile sarebbe una anticipazione da parte dei sindaci, soprattutto dei comuni più grossi. Se non ci sarà l’apporto di questi ultimi, difficilmente potranno essere reperite le risorsenecessarie per mettere le imprese nelle condizioni di pagare almeno una mensilità e venire incontro alle esigenze dei lavoratori.