“Rilanciare il superbonus 110% affinchè non si cambino le regole a partita in corso”. E’ l’appello degli ingegneri agrigentini alla classe politica. “Nei prossimi giorni il Parlamento- dice il presidente dell’ordine degli architetti di Agrigento, Achille Furioso- sarà chiamato a convertire in legge il decreto-legge 27 gennaio 2022, varato il 21 gennaio scorso dal Consiglio dei Ministri. L’articolo 28 modifica la disciplina dello sconto in fattura e della cessione dei crediti d’imposta in materia edilizia ed energetica, pregiudicando di fatto il rilancio dell’edilizia e dell’economia di tutto il Paese. La recente norma, presentata come misura per contrastare le frodi fiscali, è un tradimento non solo per i professionisti del settore, ma soprattutto per i cittadini e per le imprese. La cessione del credito è stato in grado di muovere l’economia reale come non accadeva da decenni. Esso, assieme ai vari bonus edilizi, aveva avviato un circolo virtuoso mirato alla riqualificazione energetica e strutturale del nostro prezioso patrimonio edilizio. Se non si modificasse l’ art.28- continua Furioso- eliminando il vincolo dell’unica cessione del credito, si bloccherebbero non solo le nuove commesse ma anche la stragrande maggioranza dei lavori già avviati, con inevitabili ricadute disastrose per il nostro Territorio. Non si possono cambiare le regole a partita in corso! Gli Ingegneri chiedono alla classe politica di rilanciare senza indugio la cessione del credito del Superbonus 110%, convinti che i benefici sociali ed economici per la collettività, dovuti alla proroga del Superbonus 110%, saranno superiori ai costi sostenuti dallo Stato, come evidenziato nel seguente link https://www.fondazionecni.it/temi/lavori-pubblici/4127-l-impatto-sociale-ed-economico-dei-superbonus-110 che rimanda ad una dettagliata relazione elaborata dal Centro Studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri. Gli ingegneri della Provincia di Agrigento sono fiduciosi che la deputazione agrigentina ponga in essere azioni politiche concrete basate sulla sostenibilità nel breve e medio periodo di questo tipo di interventi, contribuendo in questi giorni di dibattito parlamentare a sostenere l’opportunità di modificare l’art.28 e a definire una scadenza dei Superbonus 110% al 2026 mantenendo l’opzione dello sconto in fattura e della cessione del credito per gli altri bonus al 50% e 65%.”