E’ stato firmato dalla Regione  il  decreto di finanziamento sulla rete idrica.oltre 44milioni 401 mila euero che serviranno per ristrutturare ed ottimizzare la rete idrica colabrodo di Agrigento, a causa della quale ogni anno si disperde preziosissima acqua.
Roberta Zicari e Claudia Alongi del Gruppo consiliare diventerà bellissina al comune di Agrigento commentano: “Beneficiario del finanziamento è l’ Ati di Agrigento che dovrà occuparsi dell’appalto e di rendicontare puntualmente ai dipartimenti acqua e rifiuti e tecnico, l’avanzamento dei lavori che devono essere ultimati entro il mese di Dicembre 2023”. Ati e Aica, ognuno per le proprie competenze, hanno due anni per rendere realtà la ristrutturazione della rete idrica di Agrigento. “Il duro, silenzioso e costante lavoro paga- concludono Zicari e Alonfi-. Finalmente la provincia di Agrigento ha avuto le giuste attenzioni sul tema ambientale, di fondamentale importanza per la nostra salute e quella delle future generazioni.” Intanto, da mesi l’Aica è in cerca di una nuova sede per ridurre i costi, e per cancellare l’ultimo legame con il precedente gestore. Aica, l’Azienda idrica dei Comuni agrigentini, paga 15 mila euro al mese al curatore fallimentare di “Girgenti Acque”, per l’affitto dell’immobile dove si trovano uffici e magazzini. La sede si trova nella zona industriale di Agrigento, tra i territori di Aragona e Favara, ed è la stessa che ha ospitato per anni l’ex gestore “Girgenti Acque”. Aica dallo scorso 2 agosto, da quando gestisce il servizio idrico in provincia di Agrigento, ha pagato fino ad oggi ben 75 mila euro.