E’ stata una cerimonia commovente quella officiata dal Cardinale Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, ieri 9 maggio presso la Cattedrale di Agrigento,.

Nel corso della funzione religiosa è stata proclamata su disposizione del Santo Padre, Papa Francesco Bergoglio, la beatificazione di Rosario Livatino, il Giudice ragazzino barbaramente ucciso dalla mafia la mattina del 21 settembre 1990 mentre con la sua automobile di stava recando presso il Tribunale di Agrigento.

“Accogliendo il desiderio del cardinale Francesco Montenegro, e di molti altri fratelli nell’episcopato e di molti fedeli, concediamo che il venerabile Rosario Livatino, laico e martire che nel servizi della giustizia fu testimone credibile del Vangelo, d’ora in poi possa chiamarsi Beato», queste le parole, accolte da un fragoroso applauso dai presenti, pronunciate dal cardinale Semeraro durante l’omelia, durante la quale è stata mostrata una reliquia del neo Beato, una camicia intrisa di sangue che rimanda al giorno dell’agguato mafioso.