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Mancano 4 settimane alla data di inizio ufficiale della 65sima Sagra del Mandorlo in Fiore ma le polemiche non si arrestano e le certezze sono molto poche. Le ultime dichiarazioni ufficiali risalgono a martedì scorso quando il presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, il sindaco di Agrigento Marco Zambuto e il direttore del servizio turistico regionale Nuccio Catagnano hanno tenuto una conferenza stampa. Dopo aspre polemiche e richieste di rinvii della kermesse, da quell'incontro è uscita fuori la volontà di organizzare insieme la Sagra accantonando i problemi del passato. Confermato anche Carmelo Cantone come direttore artistico affiancato però da Lello Casesa, nominato da D'Orsi quale consulente della provincia: confermata anche la data dal 14 al 22 febbraio. 2-3 giorni, è stato detto, e sarebbe stato presentato il programma definitivo. Ma il clima di serenità è durato poche ore. Questa mattina basta sfogliare le pagine dei quotidiani per comprendere che le polemiche non si sono arrestate e che anzi la situazione pare essere sempre più critica e precaria. Si parla di minacce di dimissioni del direttore artistico Carmelo Cantone che avrebbero le sue origini da contrasti con la provincia che vorrebbe stravolgere il progetto già definito. Alla base del tira e molla anche la scelta dei presentatori. Una crisi che sembra molto difficile da risolvere. Lo stesso Cantone, al momento, ha scelto la strada del No Comment. Contrasti tra enti e istituzioni che, al di là delle responsabilità, non fanno altro che penalizzare ancor di più il rilancio della manifestazione. Turisti e comitive hanno, indubbiamente, molte difficoltà a programmare un soggiorno ad Agrigento essendo inesistente, al momento, un programma definitivo. Sul sito ufficiale della Sagra (mandorloinfiore.net), per esempio, l'unica notizia presente risale al 22 dicembre: poche righe che rendono nota la data della kermesse, che quest'anno si svolgerà la seconda settimana di febbraio. Niente di più. E sui vari siti di informazione tanti i commenti esasperati di cittadini che criticano il clima di conflitto tra enti che penalizza una manifestazione, come molti scrivono, già da tempo in crisi. Nella pagina ufficiale della Sagra 2010 su facebook ci si stringe, invece, attorno al direttore artistico Carmelo Cantone, vittima, si legge tra le righe della pagina del social-network, “di una classe politica che trincerandosi dietro parole ormai prive di credibilità, cerca in tutti i modi di ostacolarne l'operato”.