Sono ritenuti gli autori dell’aggressione avvenuta, la vigilia di ferragosto, all’interno dello stabilimento balneare “Mariace” di San Leone. Tre le persone arrestate dai poliziotti della Squadra Mobile di Agrigento. In manette Davide Cipolla, 23 anni, Guido e Nicolò Vasile, padre e figlio, rispettivamente di 52 e 30 anni, tutti di Agrigento.Dovranno rispondere di lesioni gravissime pluriaggravate e minacce. I provvedimenti di custodia cautelare in carcere sono stati disposti dal gip del Tribunale di Agrigento, Valerio D’Andria, su richiesta del sostituto procuratore Matteo Delpini.  I dettagli dell’operazione sono stati resi notio stamattina nel corso di una conferenza stampa, che si è svolta in Questura. Presente il capo della Mobile, Alfonso Iadevaia e il responsabile della sezione Volanti, Maurizio Provenzano. Sarebbe stato Cipolla con morso a staccare il lobo dell’orecchio sinistro al titolare dell’esercizio commerciale. Il giovane la sera precedente al fatto, creò problemi nel locale, pretendendo gratuitamente di consumare alcolici. Il proprietario lo invitò a rispettare le regole. Ferito nel suo orgoglio, il giorno dopo, Cipolla spalleggiato dai due Vasile, organizzò la spedizione punitiva. Ed è stato proprio Cipolla con un morso a staccare il lobo dell’orecchio al commerciante, il pizzaiolo, intervenuto in aiuto del suo datore di lavoro, rimediò un colpo di sedia alla testa. Determinanti per le indagini i racconti forniti dalle due vittime. Senza successo l’intervento per riattaccare la parte dell’orecchio. Ancora a distanza di giorni, il proprietario del locale, è ricoverato nel reparto di Chirurgia plastica dell’ospedale Civico di Palermo. Davide Cipolla alcuni anni fa è stato coinvolto in un’altra violenta aggressione, avvenuta nel centro di Agrigento, costata la vita ad un giovane locale, raggiunto da un colpo di cacciavite all’occhio.