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Dal 23 febbraio scorso era iniziata una lunga pausa negli sbarchi a Lampedusa.
Ma migliorate le condizioni del mare, le Pelagie tornano a essere la meta delle traversate dei migranti.
Da questa notte tra Lampedusa e Linosa sono 437 gli extracomunitari, quasi tutti tunisini, arrivati in diverse raffiche di sbarchi.
I primi 22, nella tarda serata di ieri, sono stati fermati a terra dai carabinieri a Linosa mentre erano già sbarcati.
Ma subito subito dopo arriva il maxisbarco. Guardia Costiera e dalla Guardia di Finanza raggiungono un barcone. Sul natante di 15 metri erano in 347, tra cui 3 donne, che hanno messo piede a Lampedusa, scortati dalle motovedette, intorno alle 3e30.
E in mattinata altri 68 clandestini, probabilmente anche loro tunisini, tra cui 6 minori, sono arrivati a Lampedusa eludendo i controlli: i migranti sono stati trovati, divisi in due gruppi, dai carabinieri.
E il centro d’accoglienza dell’isola torna così a riempirsi. Dopo i ponti aerei di ieri e altrettanti di oggi la struttura stamattina sarebbe stata completamente svuotata.
Al momento però sono 415 i migranti ospiti del centro, tutti quelli sbarcati dalla notte scorsa a Lampedusa.
Le condizioni del mare ormai migliorate fanno presagire così una nuova ondata di sbarchi.
A questo si aggiungono le parole del Ministro dell’Interno Maroni che parla di stime di circa 100 mila persone in fuga dalla Libia.
Oggi però i nuovi arrivi continuano a essere in gran parte tunisi, non si registrano ancora pertanto le tanto temute partenze libiche.
Ma il livello di attenzione cresce e aerei e motovedette hanno ripreso a pattugliare il mediterraneo con maggiore frequenza.