Quasi 2500 migranti in meno di 48 ore. E 500 si trovano a 40 miglia dall’isola.

E’ il dato degli sbarchi a Lampedusa che si traduce in una vera e propria nuova ondata nelle traversate.

Sono bastate poche ore di discrete condizioni meteo marine per far riprendere gli sbarchi dopo una tregua durata circa 10 giorni.

Nella notte sono arrivarti due barconi con a bordo oltre 800 profughi: una di queste “carrette” con 360 migranti è approdata in nottata nella riserva naturale dell’isola dei conigli.

Questa mattina invece un altro barcone è stato intercettato a largo di Lampedusa; i circa 700 migranti a bordo, nonostante le pessime condizioni del mare tra l’altro in continuo peggioramento che complicano le operazioni di soccorso, sono stati trasbordati direttamente sulla nave Flaminia che si trova poco distante dall’isola. Le condizioni meteo non permetto infatti l’attracco della nave a cala pisana.

Solo 6 profughi sono stati portati a terra perché necessitavano di assistenza medica.

Una scelta quella dell’imbarco diretto sulla nave Flamina presa perché nell’isola le strutture di accoglienza sono già oltre la capienza massima.

Secondo i gestori infatti al momento sono circa 1700 i migranti ospitati al centro d’accoglienza, all’ex base Loran e anche all’interno della stazione marittima.

Tutti i nuovi arrivati tranne i 77 tunisini giunti a Lampedusa giovedì sera sono partiti dalla Libia e per la gran parte sono profughi provenienti dall’Africa subsahariana.

Per il ministro dell’interno Maroni il nuovo assedio alle coste di Lampedusa è una causa diretta dell’inizio dei bombardamenti italiani in Libia.

“Bombe uguale a clandestini” è stato il commento di Maroni.