Si è concluso con 5 condanne il processo “Uragano” per turbativa d’asta, truffa e inadempimenti contrattuali perpetrati a Sciacca nel 2006. Queste, nel dettaglio, le condanne: Marco Maglienti, imprenditore, 1 anno di reclusione; Filippo Modicamore, imprenditore, Santo Modicamore, imprenditore, e Marco Vinti, imprenditore, 6 mesi di reclusione; Vito Perrone, imprenditore, 9 mesi di reclusione. La condanna è relativa alla turbativa d’asta in relazione ai lavori di manutenzione della scuola Sant’Agostino di Sciacca. La pena è stata sospesa. Sono stati assolti dalle accuse di turbativa d’asta, truffa e inadempienze contrattuali che riguardano altri lavori pubblici, Marco Maglienti (illuminazione via Lido), Benedetto Benigno, Sebastiano Porretta, ex ingegnere capo Comune di Sciacca, (lavori di messa in sicurezza lungomare Stazzone),  Rosario Fara, imprenditore, Salvatore Vaiana, funzionario Iacp, Agostino Bono, geometra Iacp, Salvatore Porretta, ingegnere, Maurizio Matalone, Gaspare Tortorici, dipendente comunale Comune di Ribera, Antonino Manetta, geometra dell’Utc di Ribera, Filippo e Santo Modicamore. Inoltre, per quanto riguarda l’accusa di turbativa d’asta per i lavori di somma urgenza per le fognature, sono stati assolti con formula piena, Lorenzo  Maglienti (consigliere comunale), Maurizio Matalone e Salvatore Guirreri. Non doversi procedere per estinzione per prescrizione per Domenico e Calogero Indelicato, imprenditori, Filippo e Santo Modicamore, Maria Antonietta Guattaiano, imprenditrice, e Maurizio Matalone. Le accuse riguardavano reati per turbativa d’asta e truffa per altri lavori pubblici. Per quanto riguarda l’accusa di voto di scambio per Michele Ferrara, architetto, (attuale assessore comunale di Sciacca) e gli imprenditori Lorenzo e Marco Maglienti, il giudice ha disposto il non doversi procedere in quanto prescritta l’azione penale.