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Avrebbe utilizzato i soldi della parrocchia per acquistare foto hard e per ricevere prestazioni sessuali. Pedopornografia , prostituzione minorile e appropiazione indebita: sono queste le gravi accuse mosse contro Davide Mordino, ex parroco del santuario di San Calogero, a Sciacca, da alcuni giovani parrocchiani. Adesso il giovane parroco è indagato dalla Procura di Palermo. Gli uomini del commissariato di Sciacca hanno già perquisito le abitazioni del sacerdote e sequestrato un computer che sarà controllato dagli inquirenti al fine di trovare indizi che possanoc onfermare le accuse. La Chiesa l’ha sospeso da qualche mese e Sciacca si divide tra chi crede alla sua innocenza e chi già ha espresso condanna, ma la decisione definitiva spetta alla magistratura. Qualcuno ha anche organizzato una petizione a sostegno del parroco, adombrando il sospetto di un complotto nei suoi confronti. Anche il popolo di Internet si è mobilitato mentre lui, continua a protestarsi innocente: tornato nella sua città, Palermo, attende le valutazioni definitive dei superiori e soprattutto quelle dei magistrati. Il Terzo Ordine regolare dei Francescani e la Curia arcivescovile di Agrigento hanno istituito un vero e proprio processo.