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E’ stata presa in carico dall’ospedale “San Raffaele Giglio” di Cefalù la ragazza di Sciacca, Martina, affetta dalla sindrome di Cornelia de Lange ovvero scarsa crescita post-natale, che comporta, come in questo caso, nonostante i 20 anni di età ad avere un peso di circa 22 chili e affidata alle cure dei sanitari dell’unità operativa di traumatologia guidata da Antonio Pace. “Sono stato contattato – ha detto Pace – dal primario di ortopedia dell’ospedale di Sciacca ed abbiamo offerto la piena disponibilità ad accogliere la ragazza poiché affetta da una patologia, la frattura del femore,  normalmente trattata nel nostro reparto. Essendo l’ospedale di Cefalù – aggiunge Pace – dotato del pronto soccorso dobbiamo essere pronti ad accogliere urgenze traumatologiche che si dovessero presentare a prescindere dall’età”.

Martina è giunta a Cefalù  in ambulanza partita, stamani, dall’ospedale di Sciacca. La direzione sanitaria ha fatto predisporre una stanza dedicata per consentire anche ai genitori di restarle vicino. La paziente, dopo la valutazione dei responsabili di traumatologia e di anestesia, Pace e Giovanni Malta, potrebbe essere già fra qualche ora sottoposta ad intervento chirurgico operata, per stabilizzare le fratture dei due colli femorali. Ieri il caso di Martina, ha interessato anche il web e le testate giornalistiche regionali. Troppo grande per essere curata in un normale reparto di ortopedia ma piccola per essere accolta in tali reparti ricoverata. La ragazzina affetta dalla sindrome di Cornelia de Lange, ovvero scarsa crescita post-natale in peso ed altezza, ridotte dimensioni della testa, mani e piedi piccoli o gravi alterazioni malformative a carico delle mani, anche se anagraficamente ha 20 anni, fisicamente appare come una bambina di 3 anni e di 22 kg. Un caso questo che deve essere trattato con specifici strumenti pediatrici, cure e attenzioni e da un equipe complessa. Il caso ha scosso l’opinione pubblica per via del disperato appello della madre sul social network facebook. Martina dopo una caduta a casa, è stata trasportata all’ ospedale di Sciacca; qui i sanitari dopo la valutazione del caso, si erano rivolti da subito ai colleghi del “Cervello” di Palermo, struttura che in altre occasioni aveva preso in cura la ragazza, ma che stavolta per una serie di pastoie burocratiche non ha  potuto accoglierla. Poi la disponibilità dei sanitari del San Raffaele Giglio di Cefalù. Oggi Martina ha un letto in un ospedale adatto alle sue esigenze.