Un genio della musica, un uomo immenso , un talento. La Sicilia tutta, con la morte del Maestro Pippo Flora perde un’artista di grande valore che ha saputo conciliare tradizione e innovazione, com’è avvenuto con l’arrangiamemto de “I promessi sposi” che lo ha reso noto al grande pubblico accanto all’amico di sempre, Michele Guardì. “Con Pippo Flora se ne va un pezzo della storia di Agrigento – ha detto il regista Rai nel ricordo raccolto dalla Strada degli scrittori -. Una città che ha fatto bella. Va via un pezzo della mia vita, della mia gioia di fare spettacolo, di avere il fratello che non ho mai avuto. Lui mi ha aperto le porte di Agrigento”.
L’associazione “Strada degli scrittori”, con il suo direttore Felice Cavallaro, raccogliendo le parole di Guardì sottolinea l’importanza di un’artista come Flora per Agrigento, che negli anni ha saputo inculcare in tanti giovani l’amore per la musica e per il teatro.Il teatro “Pirandello” gli deve tanto e tanto gli devono tutti coloro che continuano ad impegnarsi per fare della Città dei Templi, la patria delle parole e della letteratura, della musica, del teatro e dell’archeologia. Restando in Sicilia, come ha fatto Pippo Flora, e dedicandosi alla formazione delle nuove generazioni. Sovrintendente per dodici anni del teatro Pirandello, Flora ha cresciuto intere generazioni di artisti ed ha stretto un sodalizio, anche umano con numerosi personaggi del mondo dello spettacolo. Una camera ardente è stata allestita al Teatro Pirandello.  “Perdo fisicamente il mio maestro, mentore, padre spirituale e musicale. – afferma Alessandro Patti, presidente della fondazione Teatro Pirandello -. Farò in modo che il suo immenso e straordinario patrimonio musicale venga tramandato alle future generazioni”.I funerali di Pippo Flora si svolgeranno sabato 22 gennaio alle 11 nella chiesa di San Domenico di Agrigento. Alla famiglia le condoglianze del direttore di Agrigento tv , Maurizio Bellavia e dell’intera redazione.

 

(Giuseppe Milano)