Il Coordinamento Provinciale di Sinistra Ecologie e Libertà interviene sul crollo di Palazzo Lo Jacono: ” Il crollo del palazzo barocco, detto Lo Iacono, crollo già annunciato da Lillo Miccichè fin dal 2008, che aveva previsto la tragedia non solo per questo monumento storico ma anche per altri edifici più o meno artistici dell’antico centro storico di Agrigento (vedi il crollo dell’istituto Schifano), riapre la piaga del risanamento del centro storico, per il quale Lillo Miccichè ha sempre richiesto interventi finalizzati e in particolare di intervenire urgentemente con lavori di consolidamento strutturale tecnicamente validi, al fine di salvare il palazzo costruito dalla nobile famiglia del marchese Borsellino verso la metà del settecento. L’epilogo di stamane dimostra che gli organi tecnici ed amministrativi preposti alla tutela non hanno intelligentemente operato. Infatti i centomila euro spesi recentemente non sono serviti ad evitare il crollo dello storico edificio. In più occasioni si è detto che la causa principale del grave dissesto era derivata delle lesioni dei muri perimetrali, lesioni causate dal cedimento strutturale della base muraria e dalla sua rotazione verso l’esterno – cedimento probabilmente legato a smottamenti del sottosuolo dato che a pochi metri di distanza insistono aggrottamenti ed ipogei, come aveva lo stesso Miccichè denunciato da tempo con pubblicazioni e servizi televisivi . Per quando riguarda le dichiarazioni fatte dal Sindaco Zambuto, nulla da dire se non che le sue parole dimostrano la scarsa conoscenza dei problemi che sono alla base del continuo degrado fisico del centro storico di Agrigento”.