Una settimana: è il tempo pronosticato dal presidente della provincia Eugenio D’Orsi per la presentazione della nuova giunta.

Dichiarazione fatta ieri nel corso dell’ufficializzazione, con la firma del relativo atto, dell’azzeramento della compagine amministrativa.

Dal 18 maggio scorso, data dell’annuncio del rimpasto da parte del presidente D’Orsi, erano iniziate le cosidette “consultazioni” interne ai partiti chiamati dal presidente della provincia a esprimere i nomi dei nuovi assessori.

Al momento quasi tutto dovrebbe essere chiaro anche se in alcuni casi serviranno ancora dei giorni per la definizione dei nominativi.

Secondo il volere di D’Orsi la nuova giunta dovrà rispondere comunque al criterio di rappresentatività di tutto il territorio provinciale con assessori, appunto, provenienti dai vari comuni dell’agrigentino.

Mentre in merito ai partiti politici saranno gli stessi che fino a oggi hanno appoggiato l’amministrazione D’Orsi; pertanto nessuna rivoluzione di equilibri.

Alcuni degli assessori uscenti verranno comunque rinconfermati: queste le indiscrezioni.

Come si vocifera da giorni il Pdl Sicilia, che si rifà alle posizioni di Michele Cimino, almeno per il momento non cambierà nulla riconfermando Stefano Castellino e Sergio Indelicato.

Stesso discorso anche per la corrente ex An che vedrebbe la conferma di Luca Salvato, vicepresidente della provincia da quando Carmelo Pace è stato eletto sidanco di Ribera.

L’area Alfano del Pdl, invece, spingerebbe per riconfermare Pietro Macedonio e Settimio Cantone mentre per la sostituzione dell’assessore Giovanni Barbera, il nome non sarebbe certo anche se indiscrezioni parlano del licatese Nicola Lombardo.

Quasi certa nell’Udc la riconferma di Luigi Argento: per sostituire gli altri due assessori uscenti (Gaetano Cani e il neo sindaco Carmelo Pace) si fanno i nomi di Giusy Savarino e Francesco Tuzzolino di Cammarata.

Infine il partito di Eugenio D’Orsi confermerebbe quasi certamente Mariano Ragusa.

Giuseppe Arnone e Giuseppe Ciulla lascerebbero invece l’incarico: tutto però adesso è nelle mani degli esponenti regionali elocali del Movimento per l’Autonomia.