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Si continua a scavare a Ravanusa sotto quel che resta delle palazzine sbriciolate dalla furia dell’esplosione. Si continua a sperare per le ultime due persone ancora assenti all’appello: nessuna traccia finora di Calogero e Giuseppe Carmina, di 88 e 59 anni, padre e figlio. È stata localizzata l’area dove probabilmente “si trovano” i dispersi ed è proprio lì che sono state concentrate le ricerche. Intanto, sale a sette il bilancio delle vittime della tragedia. E adesso si cerca con forza di capire i perché della tragedia. Cinque giorni prima della strage di Ravanusa c’è stato un intervento di manutenzione ordinaria sull’impianto della rete di metano che non aveva evidenziato alcuna criticità. È quanto hanno accertato i carabinieri che ora dovranno acquisire il verbale d’intervento.  Il colonnello Vittorio Stingo, comandante provinciale dei carabinieri di Agrigento, ha detto che l’impianto cittadino di distribuzione del metano a Ravanusa “è frequentemente sottoposto a controllo in quanto vetusto e lo è stato anche cinque giorni fa”. Si è trattato di un controllo di manutenzione ordinaria e non straordinaria, da cui non sono emerse criticità. Dovremo valutare la modalità di questo controllo”, ha spiegato, aggiungendo che “non ci risultano segnalazioni recenti relative a presunte perdite di gas, nè a noi, nè alla società che gestisce l’impianto”.Per tutta la giornata di ieri sono invece stati ascoltati decine di abitanti della zona e anche i tecnici per cercare riscontri alla voce, sostenuta anche da un consigliere comunale, in base alla quale nei giorni scorsi si sarebbe sentito un odore di gas proprio nella zona in cui poi c’è stata l’esplosione.  Intanto, anche nella vicina Campobello di Licata, il giorno dei funerali di Selene Pagliarello e del marito Giuseppe Carmina. Lo ha deciso il sindaco Giovanni Picone. La giovane inferiemiera avrebbe dovuto partorire tra pochi giorni un maschietto, Samuele , questo il nome che mamma e papà avevano scelto.