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L’aereo del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, intorno alle 15 è atterrato all’aeroporto di Lampedusa. Il premier è stato ricevuto dal sindaco delle Pelagie, Bernardino De Rubeis, dal prefetto di Palermo, Giuseppe Caruso, dal prefetto di Agrigento, Francesca Ferrandino. Dopo una riunione con le autorità locali e i vertici delle forze di polizia in aeroporto, ha fatto un giro dell’isola e ha tenuto una conferenza stampa nella base militare Loran. Un ritorno, il suo, per salutare l’”isola liberata”. A distanza di dieci giorni dalla prima visita nel corso della quale annunciò lo “svuotamento” dai migranti, il premier è tornato per verificare se effettivamente non ci siano più extracomunitari. Ma i trasferimenti avvenuti con le navi in settimana non sono serviti a centrare l’obiettivo perché nelle ultime 24 ore sono arrivati circa mille immigrati. < Avete visto? Siamo stati di parola –  ha detto il premier – tra una settimana inizieranno gli spot per far vedere i fondali di Lampedusa – ha aggiunto – credo che la prossima settimana saremo pronti per portare al consiglio dei ministri la candidatura di Lampedusa per il Nobel per la Pace  >. Una decina di persone lo ha acclamato urlando: “Forza Silvio!”, “Bravo presidente!”. Dopo la tappa al molo e al caffè storico del paese, il presidente del Consiglio ha proseguito  il suo giro per Lampedusa raggiungendo la spiaggia dei Conigli. Nella cala più conosciuta dell’isola si trova una villa, già di proprietà di Domenico Modugno. Berlusconi sarebbe intenzionato ad acquistarla. Resta da capire se rinuncerà alla villa “Due palme” già comprata nei giorni scorsi o se diventeranno due le dimore lampedusane del premier.