Nonostante in Sicilia sia localizzata una delle più elevate concentrazioni di patrimonio culturale d’Italia e dell’area del Mediterraneo (oltre il 9 per cento dell’intero patrimonio nazionale e un terzo dei beni archeologici presenti in Italia), la concentrazione delle presenze si registra in pochi, limitati contesti. Gli otto siti più visitati, anch’essi in flessione, attraggono infatti il 75 per cento dei visitatori: il Teatro greco di Taormina (568 mila presenza nel 2010), l’area archeologica di Siracusa (474 mila), la Valle dei Templi di Agrigento (460 mila), Palazzo dei Normanni a Palermo (284 mila), Segesta (280 mila), la Villa romana del Casale (244 mila), Selinunte (208 mila) e il Duomo di Monreale (183 mila). Ai restanti 55, le briciole: appena 600 mila visitatori. Insomma, anche i siciliani come i turisti visitano i “soliti siti”.