La carne sul fuoco è stata tanta: situazione economica, presente e futuro con uno sguardo al passato della gestione del servizio idrico in provincia di Agrigento.Il Cartello Sociale ha incontrato i vertici di AICA e ATI  per fare il punto della situazione sul cammino intrapreso dalla Consortile per la gestione pubblica del servizio idrico integrato.  Da parte dei rappresentanti del Cartello , che hanno voluto la riunione, sono state poste domande precise ai vertici del Servizio Idrico. Tra le altre cose è stato chiesto “se si ritiene sufficiente il tempo della proroga avuta dal Tribunale Fallimentare per quanto riguarda l’affitto del ramo di azienda; se c’è la sostenibilità del bilancio; quali azioni intraprese o da intraprendere per la riduzione dei costi per la gestione del servizio; quali progetti predisposti o finanziati per il miglioramento delle reti idriche e fognarie; quando cominciare a discutere di una tariffa sociale per le fasce meno ambienti”. Alle domande ha risposto il Presidente dell’AICA Castaldi il quale ha subito evidenziato che “il contratto di affitto non va demonizzato perché il costo di 15 mila euro l’anno è accettabile. Rispetto alla situazione economica si presenta grave, come del resto in tutta l’Italia perché il rincaro dell’energia elettrica è raddoppiato passando da sei milioni a 12 milioni e certamente per una società appena nata con il deficit ereditato non è la condizione migliore per rilanciare l’azienda ma – ha aggiunto il presidente Aica – nonostante tutto questo si vede un raggio di sole e più di u elemento che fa sperare. Nel 2021 sono stati risparmiati 100 milioni di euro. Per l’acquisto dell’acqua, e questa è la seconda nota dolente, mentre a Catania il costo è meno di 30 centesimi ad Agrigento si paga  0,69 centesimi di euro. Adesso,  comunque , si risparmierà ancora molto sia per l’acquisizione delle reti del tre sorgenti che per il nuovo ingresso nel sistema Idrico integrato di otto comuni. E’ allo studio un intervento a favore dei più bisognosi con isee inferiore a 8.700 euro attraverso una fattura con equa proporzionalità cioè in rapporto al nucleo familiare.” Il Cartello Sociale , preso atto degli impegni assunti dai vertici del servizio idrico e sentito che solo 5 comuni hanno fatto quanto dovuto versando ad Aica il prestito ricevuto dalla Regione  e precisamente il Campobello di Licata, Castrofilippo, Grotte, Lucca Sicula e Sant’Angelo Muxaro, invita Raffadali e Joppolo Giancaxio “a non indugiare nel dare le giuste direttive per girare il versamento ad Aica.”