Inevitabili sviluppi dopo la sparatoria di oggi pomeriggio a Canicattì. La Polizia ha posto in stato di fermo l’agricoltore Angelo Amato, 57 anni, di Canicattì, che armato di una mazza e di due pistole si è presentato a casa del cognato, Giuseppe Brunco, in via Francesco Ferrucci, per vendicare presunti torti subiti, pare per questioni riguardanti i loro terreni. L’uomo è stato bloccato in tempo dagli agenti del Commissariato canicattinese, subito dopo che aveva sfondato la porta a vetri del basso dove abita la famiglia Brunco e aver esploso un paio di colpi in aria, poi l’arma si sarebbe inceppata, particolare questo che avrebbe salvato la vita alla presunta vittima. Una persona è rimasta ferita da schegge di vetro. Ad Amato, che accusava il cognato di aver usato diserbanti che avrebbero danneggiato il vigneto e l’orto di sua proprietà, i poliziotti qualche tempo fa avevano sequestrato alcune armi. Quelle sequestrate oggi sarebbero clandestine e detenute illegalmente.