Una strategia unitaria per salvare il centro storico di Agrigento e mettere un punto definitivo a tutte le crisi di dissesto di quell’area del territorio regionale, partendo dalla richiesta di una procedura di emergenza, che prenda spunto dall’ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in materia di Protezione civile, n° 3450 del luglio 2005. E’ questo l’obiettivo fissato dal governo della Regione siciliana, alla fine della riunione che si e’ svolta la notte scorsa a Palermo, nella sede della Presidenza a Palazzo d’Orleans. All’incontro con la deputazione del collegio di Agrigento, convocato dal Presidente Raffaele Lombardo, hanno preso parte il deputato nazionale Angelo Capodicasa e i parlamentari regionali Antonino Bosco, Salvatore Cascio, Michele Cimino,Giacomo Di Benedetto, Roberto Di Mauro e Vincenzo Marinello. Presenti anche l’assessore regionale al Territorio, Gianmaria Sparma, il dirigente regionale Giovanni Arnone , Maurizio Costa, ingegnere della Protezione civile e il segretario generale della Regione Giovanni Carapezza.

Proprio il segretario generale della Regione ha comunicato, questa mattina, gli esiti della riunione al primo cittadino di Agrigento, Marco Zambuto.

Poca politica e molti argomenti tecnici nel corso dell’incontro, il cui focus e’ stato dedicato alla relazione tecnica dell’ingegnere Costa del servizio di Agrigento della Protezione Civile regionale: una puntuale analisi sulle criticita’ del territorio agrigentino, una disamina di cio’ che e’ stato fatto, di cio’ che e’ stato avviato e di quello che e’ necessario e non piu’ rinviabile per la messa in sicurezza del centro storico e dell’area diocesana di Agrigento.

Per il presidente Lombardo e’ il momento di affrontare in modo definitivo il tema del dissesto di Agrigento e di tutti i comuni di quella provincia segnati da problemi analoghi, puntando anche alle risorse che potranno derivare dalla riprogrammazione dei fondi Par Fas e dalla rimodulazione dei fondi comunitari, con la necessita’ di un impegno concreto del Governo nazionale che attivi le procedure straordinarie derivanti dalla flessibilita’ normativa delle ordinanze di Protezione Civile. I risultati della riunione e le strategie per attivare le procedure individuate saranno oggetto di discussione nel corso della prossima riunione della Giunta regionale di Governo.