Nel 2013, in Sicilia, sono state introdotte 296 cause che si sono aggiunte alle 837 pendenti dell’anno precedente, per un totale di 1133. Solo ad Agrigento nel 2013 si contano 89 procedimenti. Parliamo di cause matrimoniali presso il tribunale ecclesiastico regionale, ossia il tribunale della Chiesa Cattolica che giudica le cause in primo grado. Il secondo grado poi è di competenza di un Tribunale ecclesiastico prefissato. Il terzo è assegnato alla Sacra Rota. I numeri preoccupano la Chiesa siciliana. Nella relazione del Presidente del tribunale Ecclesiastico regionale Siculo, Mons. Vincenzo Murgano, viene evidenziato come negli ultimi anni sono in netta crescita i casi di simulazione parziale per esclusione dell’indissolubilità e per esclusione della prole.

INTERVISTA MONS. VINCENZO MURGANO

La famiglia è in crisi. Lo sentiamo dire spesso. La famiglia intesa come particella atomica costituente della società, non è più indivisibile come forse lo è stato un tempo. L’affermazione dei valori individuali ha scomposto l’assetto familiare che è diventata oramai libera aggregazione di individui, all’interno del quale i diritti, la libertà, la felicità del singolo, oltrepassano il valore cristiano del matrimonio, come unione consacrata da Dio. Dal fino a che morte non ci separi al finché divorzio non ci separi.