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Si sarebbe spacciavo per un maresciallo dell’Arma dei Carabinieri in servizio presso la Procura della Repubblica di Agrigento.

Un uomo che, telefonicamente, avrebbe chiesto ad una anziana donna di Realmonte di pagare una multa di 250 euro per un divieto di sosta. Una somma di denaro che la 68enne avrebbe poi consegnato ad un sedicente collaboratore del maresciallo che si sarebbe recato nei pressi dell’abitazione della donna per riscuotere la “multa”.

Una vicenda che, però, non sarebbe terminata: il “maresciallo” avrebbe continuato a chiamare la donna per presunte irregolarità legate alla circolazione del veicolo. Una situazione che, si è tradotta in un esborso di circa 700 euro che sarebbero stati consegnati in diverse occasioni.

A finire in manette in flagranza di reato, dopo che la donna si era rivolta ai veri Carabinieri, è stato un 38enne  di Siculiana che secondo l’accusa si spacciava per il collaboratore del maresciallo.

L’uomo sarebbe stato fermato dopo che con la anziana donna avevano concordato l’ennesimo appuntamento per la consegna di un’ulteriore somma di denaro. A quell’incontro, però, c’erano i veri Carabinieri che hanno così arrestato l’uomo con l’accusa di truffa aggravata continuata e in concorso.

L’arresto è stato già convalidato dal gip del Tribunale di Agrigento che ha disposto a suo carico la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Identificato e denunciato in stato di libertà anche l’uomo, un 45enne di Agrigento che, telefonicamente, si sarebbe spacciato per il maresciallo.