Torna la truffa dello specchietto a Palermo dove i carabinieri hanno arrestato, in flagranza di reato, un pluripregiudicato e denunciato la moglie. In carcere, per il reato di truffa, è finito Gioacchino Ragazzo, di 22 anni, originario di Canicattì ma residente a Castrolfilippo, disoccupato. Denunciata, invece, per concorso in truffa, la moglie, G. R., casalinga di 19 anni. L’uomo ha simulato più volte di avere subito danneggiamenti allo specchietto laterale della sua auto insistendo affinchè altri “malcapitati automobilisti”, come spiegano i militari, “gli risarcissero i danni subiti. Una pattuglia dei carabinieri, circolando per le strade di Villabate alle porte di Palermo, ha sorpreso il giovane, in compagnia della moglie, mentre riceveva da un automobilista palermitano M. S., 25 anni, la somma in contanti di 70 euro. L’esperto truffatore, alle domande insistenti dei militari, non ha però saputo dare delle spiegazioni concordanti, cadendo più volte in contraddizione. Accompagnato in caserma, Ragazzo ha ammesso le proprie colpe sulla truffa dello specchietto. Il giudice monocratico ha convalidato l’arresto e sottoposto il giovane all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Adesso sono in corso indagini tra Villabate e Misilmeri (Palermo) per accertare se la coppia di coniugi sia stata artefice di altre truffe sempre con la tecnica dello specchietto.