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Messaggi SMS per attirare in trappola le persone. In Italia , nell’ultimo periodo si è registrato un “significativo aumento dei casi di SMS truffa”. Il metodo che si nasconde dietro lo smishing, è piuttosto “semplice”: il malintenzionato invia un messaggio in cui viene chiesto, per motivi di sicurezza, di entrare nell’area personale del conto bancario (ma non solo) per aggiornare alcuni dati. Purtroppo il link dirotta su un falso sito che non fa altro che rubare le credenziali di accesso: molto pericoloso, soprattutto se non avete attivato autenticazione a due fattori o altro di simile. Proprio in questo modo è stato truffato un’agrigentino : sul suo telefono cellulare, è arrivato un messaggio, e dopo aver aperto il link, si è visto addebitare tre pagamenti, su siti esteri, per un ammontare di 165 euro. Cliccando su quel link, ignoti sono riusciti ad impossessarsi delle credenziali di accesso, e gli hanno svuotato la carta Postepay. All’uomo non è rimasto altro che denunciare il fatto ala Questura di Agrigento. “Pare che i truffatori- ha spiegato tempo addietro Federconsumatori- recepiscano i numeri di cellulare in molti portali viene richiesto di inserire il numero di cellulare, spesso come condizione indispensabile per ottenere uno sconto nell’acquisto. Il numero viene memorizzato in un database; se i dati non sono protetti a dovere vengono attaccati dagli hacker e sono rubate tutte le informazioni presenti. In alcuni casi probabilmente i nostri dati sono stati venduti illegalmente, senza il nostro consenso, ad altri soggetti. “