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In tre hanno fatto ritorno autonomamente. Qualcuno pare avesse fame. Qualcun altro aveva freddo. Altri erano stati, invece, già bloccati durante la notte – fra sabato e ieri – dalla polizia che li ha riportati nella struttura dalla quale si erano allontanati e dove, invece, sarebbero dovuti rimanere perché ancora sotto sorveglianza sanitaria anti-Covid. Otto, complessivamente otto, i tunisini – il dato è stato fornito dalla Questura – che si erano, di fatto, allontanati.  

Non è certo, ma pare che all’appello potrebbero mancarne forse appena un paio. O forse neanche quelli. Il numero preciso degli eventuali assenti si conoscerà nelle prossime ore quando l’esito della conta degli ospiti, presenti in queste strutture d’accoglienza, verrà comunicato alla Questura. Già nei giorni scorsi, alcuni dei tunisini in quarantena anti-Covid si erano allontanati e anche in quel caso erano scattati controlli e ricerche. I cinque tunisini scappati, in quel caso, tornarono poco dopo: pare che fossero andati a comprarsi le sigarette. I servizi di controllo da parte della polizia e delle forze dell’ordine in generale ci sono. A predisporli sistematicamente è il questore di Agrigento Rosa Maria Iraci. Su Villa Sikania, a Siculiana, vengono impiegati circa 100 uomini. Mentre un’ottantina sono quelli che controllano comunità come quella del Villaggio Mosè.