Svitlana e i suoi tre figli si sono ambientati a Joppolo, anche grazie all’affetto degli abitanti, alle cure del parroco e all’assistenza sociale e logistica garantita dal primo cittadino. Il paese , nei giorni scorsi, ha accolto i quattro ucraini fuggiti da Kiev per la guerra. La famiglia sta bene e sin da subito sono iniziati alcuni percorsi di integrazione, con l’insegnamento della lingua italiana e un’opera di socializzazione affidata ai volontari. Espletate tutte le procedure formali per la profilassi sanitaria e i controlli di competenza, i tre bambini sono pronti a a frequentare le lezioni scolastiche: due nelle classi elementari, una nella classe media inferiore. “L’impegno assunto dal Sindaco Portella, accettando una previsione possibile del modello di accoglienza proposto, dimostra la giustezza del nostro orientamento volto a fornire immobili privati – dice Beniamino Biondi, al quale è stato affidato l’incarico di reperire in Sicilia medicine , e posti letto per i rifugiati-. Colgo l’occasione per ringraziare i Sindaci che dopo il mio appello hanno fatto immediata rete offrendo la loro disponibilità con alloggi”. Ad una verifica attuale , secondo disponibilità che giunte allo stesso biondi, sono circa 80 i posti letto disponibili seguendo il principio della collocazione dei singoli nuclei familiari. “In questo senso- conclude Biondi- sono quotidianamente impegnato e in contatto con fonti ucraine per dare il massimo sostegno a coloro i quali scappano dai confini cercando una sistemazione dignitosa nelle micro comunità locali, garantendo su questi numeri una forma di accoglienza più diffusa e non congestionante.”