Allacci abusivi alla linea elettrica, e alla rete dell’acqua pubblica, e armi detenute in modo illegale, e materiale utilizzato per confezionare dosi di stupefacente. Sono i risultati ottenuti dai carabinieri della Compagnia di Licata, unitamente a quelli dello Squadrone Eliportato Cacciatori Sicilia, dei Nuclei carabinieri Cinofili di Palermo e Nicolosi, con l’ausilio del Nucleo elicotteri di Palermo, e la collaborazione del personale verificatore dell’Enel, nel corso di un controllo straordinario del territorio licatese. Impiegati 60 militari che hanno eseguito decine di perquisizioni, e controlli domiciliari, in diversi quartieri degradati della città. In particolare, a casa di un licatese, A.A., 35 anni, agli arresti domiciliari è stata trovata una pistola detenuta in modo illegale. Si tratta di una 7,65, con 58 cartucce, e del materiale da taglio ancora intriso di sostanza stupefacente. L’uomo è stato arrestato, e il materiale rinvenuto sequestrato in attesa delle analisi del caso.

Nell’ambito delle altre perquisizioni effettuate, sono state tratte in arresto altre 4 persone del posto per furto di energia elettrica: L.S., 30enne, G.M.A., 24enne, B.V., 39enne, e A.C., 51enne. Questi ultimi avevano applicato nei primi tre casi un bypass sul contatore, e nell’ultimo un allaccio diretto alla rete pubblica. Il danno quantificato è stimato in circa 20.000 euro.

Tutti gli arrestati sono stati tradotti presso le proprie abitazioni in regime di arresti domiciliari come disposto dalla Procura della Repubblica di Agrigento. Nel corso di altri servizi sono stati sequestrati 6 veicoli privi di copertura assicurativa, e segnalati alla Prefettura 2 giovani del posto, L.J., 26enne, e L.N., 29enne, in quanto in possesso di alcuni grammi di hashish, immediatamente posti sotto sequestro.

 

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