Tutti rinviati a giudizio gli 11 presunti “strozzini” coinvolti in un presunto giro di usura. Lo ha deciso il Gup del Tribunale di Agrigento, Valerio D’Andria, il quale ha fissato l’inizio del procedimento giudiziario per il 10 ottobre prossimo. Sul banco degli imputati siedono i canicattinesi Giuseppe Lo Brutto, 40 anni, Angelo Gloria, 49 anni, Antonio Maira, 61 anni, Giuseppe Zucchetto, 39 anni, Calogero Liuzzi, 32 anni, Ivan Sciabbarrasi, 35 anni, Giuseppe Maira, 58 anni, Antonio Gianluca Canicatti’, 28 anni, e poi ancora Angelo Valletta, 58 anni, di Enna e Giuseppe Liuzzi, 30 anni, di San Cataldo. L’indagine dei carabinieri, coordinati dal pubblico ministero Luca Sciarretta, dall’aggiunto Ignazio Fonzo e dal procuratore capo Renato Di Natale, ha permesso di accertare che il giro di usura toccava tassi d’interesse fino a raggiungere il 750%.A finire nella morsa dei cravattari sarebbero stati tre imprenditori canicattinesi, ma tra le vittime ci sono anche commercianti, artigiani, rappresentanti, i quali avrebbero raccontato che per i prestiti di poche migliaia di euro, sarebbero stati costretti a pagare tassi di interesse oscillanti tra il 10% e il 90%.

Un pensiero su “Usura,in undici rinviati a giudizio”
  1. L’usura è un comportamento immorale tra i più odiati dal vero ed autentico cristiano. Non ha nulla a che vedere col mondo degli “AFFARI” che, entro certi limiti, può ammettere anche comportamenti scorretti. Chi pratica l’usura ha un mondo interiore morale pari a zero. Uccide moralmente chiunque attraversa il suo perfido cammino. Porta alla disperazione individui ed intere famiglie. In questo contesto la Chiesa……tace! Al contrario la Chiesa dovrebbe esprimersi in maniera chiara ed inconfutabile, condannando l’usura in ogni sua manifestazione, chi la pratica e chi ne è responsabile anche indirettamente ostacolando, ad esempio, il prestito del denaro ad un tasso equo e di mercato.

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