Va al cimitero a fare visita ai familiari defunti, ma con grande stupore trova la cappella vandalizzata. Ignoti avevano sdradicato le lapidi marmoree poste sulle facciate esterne della costruzione, e portato via gli oggetti votivi sistemati nella parte centrale. E’ accaduto al cimitero Bonamorone. Protagonista l’agrigentino Totò Palumbo, 68 anni, commerciante in pensione, con un passato attivo nella politica locale. < È stato un dolore immenso arrivato davanti alla cappella di famiglia, mi sono agitato moltissimo: cercavo le lapidi con le foto, i vasetti, i fiori e gli angioletti, che mesi fa avevo fatto collocare, ma non c’ era nulla, tutto sparito. É una violenza che ti colpisce intimamente, ti scarnifica l’ anima, perché cosa c’ è di più intimo della morte >. Il signor Palumbo, personaggio noto in città per i suoi trascorsi da commerciate, racconta esterrefatto, < hanno portato via le lastre di marmo con i nomi dei miei familiari defunti senza lasciare traccia di calcinacci. Sparita anche una lapide con la foto di mia moglie e una foto che mi ritrae da giovane, con tanto di data di nascita, fatta preparare per quanto verrà il mio giorno. Non c’era più nulla. Ho cercato di accedere all’interno della cappella, ma con mio grande stupore mi sono accorto che la mia chiave non entrava. Qualcuno aveva danneggiato la serratura, se non addirittura cambiata con una nuova >. Un lavoretto fatto per bene, che lascia però diversi interrogativi. Il sospetto è che qualcuno approfittando dell’oscurità, scavalcata la recinzione, ha rimosso lapidi e materiali, portandosi via tutto. Anche se per rimuovere le lapidi marmoree esterne alla cappella, ha dovuto procurarsi una scala. Chi ha agito l’ha fatto almeno in coppia. L’episodio presenta diversi aspetti poco chiari. Possibile, che l’azione vandalica sia diretta proprio contro Totò Palumbo, uno sfregio, una vendetta personale per qualche faccenda personale.