Ad Agrigento e in diversi comuni della provincia sono stati rispettati i riti della Settimana Santa, che da sempre seguono un’antica tradizione, con grande partecipazione popolare. Ad Agrigento uno dei momenti più suggestivi, alle prime luci del Venerdì Santo, all’Addolorata, con l’inizio della processione. Protagoniste le due arciconfraternite di Agrigento, quella del santissimo Crocifisso e quella di Maria dei sette dolori. Al suono della marcia funebre il corteo si incammina per le vie del centro storico, via Garibaldi, piazza Pirandello, via Atenea. In mezzo alla folla, lacrime di emozione e suggestione, i due simulacri del Cristo con la croce e della Madonna Addolorata, portati a spalla dai devoti. E tra il salotto cittadino e le viuzze del centro storico, che la processione prende forma e solennità. Il percorso religioso si snoda attraverso sentieri impervi e faticosi, che fanno risalire la processione verso la Cattedrale, che per l’inagibilità, quest’anno viene sostituita dalla vicina chiesa di Sant’Alfonso. Nel primo pomeriggio Gesù Appassionato viene deposto nella croce, e ci resterà fino a sera, quando sarà custodito nella Sacra Urna per la processione notturna. Nel corso del tragitto le due Arciconfraternite eseguono i loro inni, accompagnati dalle note dei complessi bandistici.