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L’Ars ha  approvato la norma che consentirà l’avvio del nuovo  servizio idrico nell’agrigentino che sarà gestito dall’Aica, l’azienda idrica dei Comuni che sostituirà Girgenti Acque.  Il tutto per assicurare le risorse finanziarie (10 milioni di euro) a titolo di anticipazione, per i primissimi mesi, necessarie a scongiurare l’interruzione dell’erogazione dell’acqua e garantire il pagamento degli stipendi dei lavoratori oltre che la manutenzione ordinaria. Il prossimo 5 agosto scadrà la gestione commissariale del Servizio Idrico Integrato e subentrerà, appunto, l’Azienda Idrica Comuni agrigentini.  “Esprimo grande soddisfazione perché dopo anni di battaglie ad ogni livello la gestione dell’acqua torna finalmente pubblica.” Commenta così il presidente della commissione Salute dell’Ars Margherita La Rocca Ruvolo. “Un ringraziamento – continua- va al presidente Musumeci, all’assessore Zambuto e a tutto il governo regionale per la grande disponibilità mostrata la scorsa settimana approvando in giunta un ddl ad hoc che ci ha messo oggi nelle condizioni di poter  varare in aula la legge che permetterà la partenza dell’Azienda idrica dei Comuni agrigentini senza determinare lo stop del servizio e senza pesare sulle risorse finanziarie dei Comuni”.  Nel frattempo, i dipendenti dell’ex gestore del servizio idrico integrato attendono con speranza le decisioni di Aica, entro mezzanotte deve essere regolarizzata la loro pesizione pena il licenziamento di tutti i lavoratori. da stamattina, davanti alla sede di Girgenti Acque  la protesta dei dipendenti  che chiedono a gran voce non solo la salvaguardia del posto di lavoro ma anche la stabilizzazione definitiva.