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Il decreto assessoriale 243, firmato ieri, indice in Sicilia le Elezioni Amministrative 2020 che si terranno il 4 e 5 ottobre (ballottaggi il 18 e il 19). Sono 61 i Comuni interessati. Le elezioni si sarebbero dovute svolgere dal 15 aprile al 30 giugno scorso, ma sono state rinviate per via della diffusione del Covid-19. La consultazione riguarda i comuni che andavano al voto in forma ordinaria e alcuni che sono stati aggiunti per effetto di dimissioni dei sindaci. Sono state estrapolate le posizioni di Vittoria e San Biagio Platani, sciolti per mafia, il cui scioglimento scadeva nel secondo semestre e che quindi dovranno necessariamente andare ad elezioni in un turno straordinario che va dal 15 ottobre al 15 dicembre. Sono 8 i comuni agrigentini chiamati al voto: Agrigento (proporzionale, 24 consiglieri assegnati), Camastra (maggioritario, 10 consiglieri), Cammarata (maggioritario, 12), Casteltermini (maggioritario, 12), Raffadali (maggioritario, 16), Realmonte (maggioritario, 12), Ribera (proporzionale, 16) e Siculiana (maggioritario, 12). Ad Agrigenti da mesi si sussura di varie candidatura ma , ad oggi, i candidati alla poltrona di sindaco sarebbero 4: Marco Zambuto, Franco Miccichè , Lillo Firetto e Aldo Piazza che conferma la sua corsa verso palazzo dei giganti. Non sarà appoggiato, come era emerso nei mesi scorsi, da Vox Italia che sosterrà , invece, con una propria lista al consiglio comunale Franco Micciché. Il Pd, con il nuovo segretario regionale, ha confermato si sostenere la ricandidatura di Lillo Firetto. Un Pd che però sembra spaccarsi: una parte chiede una candidatura alternativa.
Il Movimento 5 Stelle attende l’ufficializzazione della candidatura del consigliere comunale Marcella Carlisi, che ha già depositato la lista agli organi del partito ed è in attesa. C’è indecisione nella Lega e in Fratelli D’Italia che in un primo momento aveva annunciato l’appoggio a Marco Zambuto, facendo poi un passo indietro.