250 verbali per divieto di sosta e 50 pass ritirati. E’ il bilancio dell’attività repressiva dei vigili urbani in via Atenea. L’obiettivo è stato ripristinare la legalità e contrastare l’abitudine di parcheggiare lungo la strada e dinanzi agli esercizi commerciali. Gli automobilisti scorretti sono stati colti con fotocopie di passi con più numeri di targa; con contrassegni contraffatti; con passi su auto diversa da quella autorizzata; con un’auto in sosta, malgrado il permesso fosse soltanto per il transito, e infine con contrassegno per uso diverso. Per loro, a seconda dei casi è stata disposta la sospensione da 3 a 6 mesi o la revoca del permesso, In atto in via Atene a vige l’ordinanza n. 484 che prevede le seguenti limitazioni: divieto di sosta con rimozione forzata h/24; divieto di transito dalle 9 alle 13 e dalle 17 alle ore 20,30 di tutti i giorni feriali. escluso il sabato, giorno nel quale la chiusura viene protratta fino alle ore 02.00 a tutti i veicoli a motore ad eccezione degli autorizzati; divieto di transito dalle 10 alle ore 13 e dalle 17 alle 20,30 nelle giornate domenicali e festive infrasettimanali, allorquando si prevede una possibile apertura degli esercizi commerciali ad eccezione degli autorizzati. “Abbiamo a cuore il decoro della nostra città – ha dichiarato il comandante Cosimo Antonica – e siamo consapevoli che il nostro compito primario e’ proprio quello di difenderla dalle inciviltà. E’ noto a tutti che in via Atenea vige un divieto di sosta ad orario continuato per tutto l’arco delle 24 ore e nonostante vi sia anche il regime della zona a traffico limitato assistiamo all’atavica abitudine di transitare e sostare a tutti i costi in via Atenea, cioè nell’unica isola riservata ai pedoni. Il codice della strada non prevede l’installazione del filo spinato, ma stiamo valutando di piazzare una telecamera all’ingresso ed evitare di sprecare due unità della polizia municipale al giorno, che potrebbero servire per ben altre necessità. continueremo all’infinito in questa battaglia sino a quando si comprenderà che via Atenea è l’unico spazio del centro storico fruibile a piedi per shopping e svago. Si deve comprendere che l’automobile è un mezzo di trasporto privato che serve a trasportarci in prossimità di un luogo pubblico e non in modo indiscriminato nel posto desiderato in spregio ai divieti. Occorre una nuova coscienza nell’utilizzazione degli spazi pubblici, il meno possibile invasiva ed utilitaristica. Riteniamo che via Atenea meriti rispetto e tutela da parte di tutti, anche perché é area di particolare pregio storico e paesaggistico. Aggiungo, infine, che presto sarà presentata al sindaco una proposta di modifica dell’attuale ordinanza affinché possa valutarne i contenuti prima di presentarla alla giunta comunale, competente in materia di zona a traffico limitato”. Contro sosta vietata, guida senza casco o senza cinture di sicurezza, doppie file, uso del cellulare alla guida, sono state elevati anche nel resto della città 5.920 verbali per violazione al codice della strada. In zona rimozione o senza copertura assicurativa sono state prelevate 29 autovetture. La sezione infortunistica è intervenuta per 33 incidenti stradali con lesioni a persone, un incidente mortale, 25 incidenti con danni soltanto ad automezzi, 14 volte per incidenti senza rilievi, con la constatazione amichevole tra le parti. Quattro sono state le segnalazioni per la sospensione della patente e 34 i sommari processi verbali redatti. La stessa sezione è intervenuta ben 18 volte per danneggiamenti ai veicoli per buche sulla carreggiata.

Un pensiero su “Vigili urbani in via Atenea: 250 verbali e 50 pass ritirati”
  1. Certamente, ottimo provvedimento….ma direi a questo punto ad ogni buon agrigentino di armarsi di macchina fotografica e videocamera e riempire youtube e facebook ed altri social di tutte quelle infrazioni, a piedi e non, commesse dagli stessi Agenti della Polizia Municipale…. peccato che molti Vigili, non tutti, si ricordino di essere tali solo in sporadiche circostanze: quando non parlano al telefono, quando non fanno comitiva con i colleghi, quando non parlano e scherzano con i posteggiatori abusivi, quando non fanno finta di non vedere un grave illecito, quando fanno finta di nonn vedere un illecito di altre forze dell’ordine… e quando si ricordano di portare con sè un cervello prima di indossare la divisa.

    Antonio Cusumano

I commenti sono chiusi.